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	<description>FISIOTERAPIA - RIABILITAZIONE - FORMAZIONE - CONSULENZA</description>
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		<title>Con l&#8217;Eutonia va meglio&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 16:35:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>umberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sentirsi impacciati nei movimenti più banali come piegarsi in avanti per raccogliere un oggetto o ancora peggio non riuscire a calibrare uno sforzo perché è come se il corpo non obbedisca ai nostri segnali.
Anche quando siamo a letto, ci accorgiamo di rimanere perennemente in tensione, faremmo il nostro bene a  prendere in seria considerazione l’ipotesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.umbertomotta.com/wp/wp-content/uploads/2009/03/993880_759490611-150x150.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-64" title="993880_759490611-150x150" src="http://www.umbertomotta.com/wp/wp-content/uploads/2009/03/993880_759490611-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Sentirsi impacciati nei movimenti più banali come piegarsi in avanti per raccogliere un oggetto o ancora peggio non riuscire a calibrare uno sforzo perché è come se il corpo non obbedisca ai nostri segnali.</p>
<p>Anche quando siamo a letto, ci accorgiamo di rimanere perennemente in tensione, faremmo il nostro bene a  prendere in seria considerazione l’ipotesi di imparare questa metodica.</p>
<p>Gerda Alexander ha denominato  Eutonia una situazione nella quale ogni movimento viene fatto ottenendo la massima efficacia con  il minimo dispendio di energia.</p>
<p>L’Eutonia è una tecnica che permette di preservare ed ottimizzare le forze fisiche e mentali e risulta essere efficace nel prevenire e guarire lo stato di generale ipertensione oggi tanto frequente.</p>
<p>La metodica si basa sul concetto che il riposo è indispensabile all’organismo, perché rigenera i tessuti affaticati e logorati.</p>
<p>Migliorando la presa di coscienza di noi stessi, attraverso gli esercizi che vedremo in seguito,  favoriamo il miglioramento della personalità e quindi della qualità della vita.</p>
<p>Gli esercizi che seguiranno sono solo alcuni tra quelli che normalmente possono essere proposti in un programma completo di Eufonia e Rilassamento.</p>
<p>Per avvicinarci all’Eutonia abbiamo bisogno di:</p>
<ul>
<li>un ambiente tranquillo e se possibile una musica rilassante di sottofondo</li>
<li>uno stato d’animo predisposto al rilassamento. Dobbiamo cercare, per pochi minuti, di dimenticare tutti i nostri pensieri e di concentrarci sugli esercizi.</li>
</ul>
<p>Prima di tutto, dobbiamo scegliere una posizione in cui tutte le parti del corpo siano appoggiate e sostenute,  in modo che sia realmente possibile abbandonarsi; la posizione più facile è senza dubbio quella da sdraiati.</p>
<p>A questo punto dobbiamo riuscire ad avvertire la sensazione di <strong>completa passività </strong>di tutto il nostro corpo.(Foto 1)</p>
<p>Tale operazione richiede parecchi minuti perché non siamo abituati a creare questo stato di completa rilassatezza.</p>
<p>Raggiunta la passività completa del nostro corpo in modo cosciente dobbiamo riuscire ad  <strong>abbandonarci completamente</strong>.</p>
<p>Dobbiamo riuscire a rivolgere l’attenzione a tutti i punti su cui il corpo è appoggiato.</p>
<p>Si prende coscienza del peso del corpo che riposa su una determinata superficie e si cerca di abbandonare il peso del corpo su ciascun punto.</p>
<p>Procederemo cominciando dai talloni e termineremo alla testa rimanendo almeno tre minuti su ciascun punto.</p>
<p>Una volta riusciti a prendere coscienza del nostro corpo si può passare all’esecuzione dei <strong>movimenti attivo-passivi.</strong></p>
<p>Ci mettiamo comodamente sdraiati, solleviamo e lasciamo cadere l’avambraccio ( Foto 2).</p>
<p>L’esercizio prevede quattro fasi: a) Si solleva il polso con un movimento lento e continuo, lasciando che la mano penzoli (Foto 3) ; b) si blocca il movimento e si tiene il polso immobile in aria per qualche secondo ( Foto 4) ; c) si lasciano cadere passivamente a terra avambraccio e mano (foto 5) ; d) si lascia riposare per qualche secondo al suolo cogliendo lo stato di rilassatezza.</p>
<p>Le fasi più importanti  che richiedono maggior attenzione sono il passaggio dallo stato attivo allo stato passivo e viceversa.</p>
<p>Lo stesso esercizio può essere ripetuto per tutte le parti del corpo: il capo, le spalle ,il torace, le gambe ripercorrendo le quattro fasi del movimento, così come sopra descritte: <em>contrazione</em>, <em>postura attiva, rilascio e distensione completa della muscolatura</em> e <em>riposo.</em></p>
<p>Un ulteriore passo avanti è rappresentato dalla <strong>dissociazione delle varie parti del corpo</strong>.</p>
<p>Dobbiamo riuscire a rilassare  una parte del corpo mentre un’altra rimane attiva.</p>
<p>E’ un evento fondamentale perché facendo economia delle proprie forze si lavora più facilmente e comodamente.</p>
<p>In questo modo  non vi sono più inutili tensioni,  si migliora la capacità di coordinazione e destrezza, riducendo al minimo la dose di energia necessaria a compiere qualsiasi movimento.</p>
<p>Vediamo ora un ottimo esercizio di dissociazione, in grado di ridurre la tensione a livello del collo: ci mettiamo comodamente seduti, (foto 6)  lasciamo cadere in avanti la testa rilassandola completamente (foto 7), immediata è la risposta: una sensazione di leggerezza  e di completo rilassamento dei muscoli del collo.</p>
<p>Ora un ottimo esercizio per ridurre la stanchezza delle mani: Appoggiamo il palmo della mano sinistra su una superficie rigida (Foto 8). Tiriamo con la mano destra ciascun dito all’indietro ( Foto 9) lasciandolo  subito dopo ricadere senza un controllo volontario.</p>
<p>Questi e molti altri esercizi ci aiutano a capire come sia importante, per ottimizzare al massimo la nostra energia, dissociare i singoli muscoli facendoli lavorare in modo indipendente.</p>
<p>L’obiettivo che cerchiamo di raggiungere, è lo stare di nuovo bene e in sintonia con il proprio corpo, che ritrova l’equilibrio perso con la comparsa dello stress</p>
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